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Candy Perfume Dario goes to Milan

Esattamente una settimana fa ero a Milano. Probabilmente ero da poco tornato in albergo e boccheggiavo dalla stanchezza spaparanzato sul letto. Ma andiamo per gradi.
3 Maggio 2007. Partenza ore 8:15 da casa. Sono diretto alla stazione dove prenderò il treno per raggiungere la mia compagna di avventura Alina(ma potrebbe avere anche altri soprannomi), e il suo fedele fidanzato Raf che gentilmente si è prestato ad accompagnarci all'aereoporto. Era un dì di pioggia, ma più che le leggere goccioline di quel liquido vitale comunemente denominato acqua, a preoccuparci erano le dubbie conoscenze a riguardo della strada da intraprenere.
Chissà quale influente divinità ci assistì quella mattina, arriviammo sani e salvi a Cap'Chin(vi giuro che sul biglietto aereo era segnato così!). Dopo saluti, bacetti e abbraccini vari ci addentriamo in quel del check-in, invidiosi per quelli destinati verso Dublino, e intristiti dal nostro misero biglietto per il capoluogo lombardo.
Ad ogni modo, io e la mia fidata collega di malaffare ci avviamo verso l'imbarco, attendendo il nostro turno. Da premettere che viaggiavamo con Easyjet. Come tutti ben sanno, o dovrebbero sapere, Easyjet non prevede i posti assegnati in aereo, fa fede l'ordine di arrivo. Il nostro biglietto era guppo B, quindi avremmo dovuto aspettare che passassero prima quelli del gruppo A, ma cosa succede mentre facciamo la fila??? Una signora furbissima, o almeno era quello che credeva di essere, pretendeva di passarmi davanti sostenendo di avere un bigletto A. Butto un occhio al biglietto e che vedo?! Che la furbastra in questione leggeva il biglietto dal lato corto e che quello che lei sosteneva essere una A non era altro che un'ingannevole D(le lettere erano scritte a mano)! Stupida ignara! Pensavi di farmi scemo? A me??? Magari se leggi il biglietto nel verso giusto ti rendi conto della tua stupidità, il che non sarebbe un male.
Tralasciando la hostess rimbambita che mostrava le uscite di sicurezza a mò di genio della lampada di Aladin(Le uscite di sicurezza sono qui qui qui qui qui qui...), atterriamo a Malpensa. Mi appropinquo verso la biglietteria dello Shuttle che ci porterà in centro e chi trovo?? Nientepopodimenoche Stefano, un caro amico di mio padre che non vedevo da anni che da qualche anno si è trasferito a Dubai per lavoro. Ma tu guarda un pò?!
Procedendo velocemente, verso le 17 siamo presso l'hotel Catalani&Madrid(che c'è voluto per trovarlo, praticamente abbiamo fatto il giro di Peppe, potevamo prendere una stada ma, ovviamente, abbiamo scelto la più lunga e tortuosa!) e in ordine sparso scopriamo che: l'hotel non è  così vicino dal centro come speravamo; anche la metro distava un pochino; il quartiere dove si trova è prevalentemente frequentato da arabi, cinesi(sono ovunque!), marocchini e napoletani; la nostra stanza è situata in un piano terra-quasi-seminterrato; il WC è posto lungo la bisettrice dell'angolo del bagno(???); le TV private milanesi trasmettono solo sconcezze dalle 20 alle 6; il Toppik è una grande innovazione, peccato che nessuno la conosca; il propetario è un barese.
Verso le 18 decidiamo di scendere in centro per un giro perlustrativo, un occhiata al Duomo, uno sguardo furtivo nonchè di intesa con la Madunina e cominciamo la nostra passeggiata. Luigi Vittone con le sue intramontabili borse, Miuccia con il suo essere minimal-retrò, Gucci che mi ha tentato con il suo caffè...ci sono praticamente tutti. Siccome però questi cari amici non sono alla mia portata, tantomeno a quella della Ciccina al mio fianco, dirottiamo. O meglio, impongo. Voglio andare da H&M! Magari hanno ancora la linea M by Madonna, così trovo gli occhiali. Non sono molto speranzoso, ma in fondo lo sguardo d'intesa con la Madunina c'è stato...In ogni caso entro, mi guardo in giro, non li trovo, panico, chiedo della suddetta collezione, mi dicono di andare al piano inferiore... ... ... ... ... ...l'ultimo gradino, sento il braccio di Alina che mi trattiene, il mio si protende verso uno stand, li ho presi, sono i miei, finalmente!!!
Allegro e baldanzoso me ne vò in giro per il negozio alle prese con un'incontrollabile mania per l'acquisto. Dopo circa 90 minuti, il tempo di un incontro calcistico insomma, esco dallo store con il portafogli alleggerito. E' la volta di Fiorucci, ma decidiamo che la commessuccia addetta allo smercio non merita i nostri quattrini, perciò io e la mia degna compagna prendiamo una manciata di pins, le infiliamo in tasca e siamo di nuovo in strada. Ceniamo in un fast-food alle gallerie e dopo poco siamo in albergo.
4 Maggio 2007. Sveglia ore 8, abbiamo appuntamento verso le 10, 10:30 all'ingresso della facoltà di architettura del Politecnico con il resto del corso di arredamento. Pioveva a dirotto e avevamo un solo ombrello. E' inutile dire che siamo arrivati come due zuppette inglesi in aula. Interessantissima lezione su Terragni, l'architetto le cui opere avremmo visto di lì a poco.
Un piccolo inciso: potrei dire tante altre cose, di commenti da fare ne avrei a iosa, ma è meglio tralasciare.
In ogni caso, appena il tempo di pranzare, di fare un giro perlustrativo al padiglione di Design del Politecnico, di permettere alla macchinetta del caffè di prepararci una cosa come 15 mocaccini e 27 cioccolate(questo perchè Alina-intelligentissima aveva inserito nell'arnese infernale 2 euri, quando invece era chiaramente palesato che l'aggeggio non restituiva monetine. La suddetta intelligenza superiore continuava a premere i bottoncini, ignara che la macchinatta, più furba di lei, non vedeva l'ora di sfornare prodotti di caffetteria) e siamo in partenza per Como.
Il professor Flora ha il passo da giovane marmotta, è ufficiale! Ad ogni modo, raggiungiamo l'Asilo Sant'Elia. Praticamente sforiamo l'orario di visita concessoci e la bidella esaurita chiude dentro a chiave il prof e i suoi assistenti. E Giovanni, che praticamente è in tutte le foto.
5 Maggio 2007. Sveglia ore 7. In ritardissimo, o almeno credevamo di esserlo, raggiungiamo il resto del gruppo alla stazione per partire nuovamente per Como, questa volta diretti alla Casa del Fascio.
Finalmente vedo il lago. Si, il giorno prima non fui in grado nemmeno di intevederlo.
Poco prima di pranzo dirottiamo per il centro, intenzionati a tornare a casa senza nemmeno un centesimo. Eh si. Abbiamo davvero saccheggiato H&M(si, di nuovo)! Quattro passi in quel di Via Montenapoleone e siamo intenzionati a tornare in albergo, magari stasera riusciamo a uscire un pochino incompagnia dalle nostre amiche Aurora e Rita. Più il tempo passa e più incalza la stanchezza. Decidiamo di fare un pò di spesa di cibarie. Una pazza al supermercato ci ferma davanti al bancone delle uova chiedendoci il segreto per cucinare le uova di quaglia. Mi dispiace signora cara, caschi male! Ci avviamo verso la cassa e che vedo? Non solo Alina la rintronata che spingeva il carrello dei cartoni vuoti anzicchè il nostro colmo di cibo, ma uno scaffale pieno ricolmo di torte pandistelle! Una è mia, con nutella e panna! Che cominci il pigiama party!
6 Maggio 2007. Sveglia ore 6(ogni giorno slitta di un'ora, si). Dobbiamo ancora preparare le valigie. Purtroppo il nostro piccolo soggiorno milanense è volto al termine ed è anche uscito il sole! 

回應 (5)

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Tutto gold, è già tendenza
6 月 12 日
Filo撰寫:
anche la Madonnina ha una linea da H&M.
5 月 14 日
匿名 的圖片
TonyPandorino 撰寫:
il tuo soggiorno milaneNse, vorrai dire mio caro...
5 月 12 日
匿名 的圖片
Signor Ponza 撰寫:
Oh, è inutile che ci provi con la Madonnina. Io l'ho vista e ci flirto da molto prima di te!
5 月 12 日
che invidia per la torta pandistelle!
:)
5 月 11 日

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